lunedì 29 agosto 2011

regalo utile... ma bello: una moto di pannolini

Quando nasce un bambino tutti pensano a regalare vestititi, bavaglini, giocattoli e ai genitori rimane sul groppone la parte forse più onerosa: i pannolini. Ci sono comuni che, come il mio, aiutano a genitori ad acquistare pannolini lavabili per diffondere la cultura di un vivere più sostenibile. Ma spesso i neo-genitori non hanno il tempo di lavare e rilavare. La spesa per quelli usa e getta è spesso la prima voce del bilancio quando si ha un bambino. Da qui l'idea: fare un regalo utile al bambino e ai genitori... ma condito con un po' di creatività.
Lo scorso anno ho inaugurato questa tradizione con la figlia di un amico alla quale ho confezionato una torta di pannolini tutta rosa, con prodotti per il bagno. Il successo è stato enorme! Ciò ha gratificato il mio ego e soprattutto mi ha fatto capire che ero sulla strada giusta. Quindi in occasione della nascita del figlio di un'amica ho riproposto la creazione, ma questa volta l'ho sviluppata più in verticale e ovviamente i prodotti da bagno sono stati scelti nei toni dell'azzurro. 
Ora, nei prossimi giorni andrò a conoscere un'amica conosciuta su un forum, intravista per ora solo una volta. La sua bimba ha poco meno di un anno e il marito è un'appassionato di motori... di qui l'idea di proporre non una semplice torta di pannolini ma una moto. Alla fine per consegnarla ho rivestito completamente una vecchia scatola sia all'interno che all'esterno con carta da regalo rosa e ho condito il tutto con un fiocco di organza. 
Per confezionare il tutto: 
30 pannollini (4° misura)
1 confezione di talco fluido
2 confezioni di crema corpo
1 salviettina piccola
2  confezioni di salviettine umidificate
1 pupazzo 
1 stampella rotta
elastici
... e tanta tanta pazienza!

per la confezione:
1 scatolone vecchio aperto
carta da regalo 
colla
scotch
taglierino





sabato 27 agosto 2011

eco_consiglio: ACETO un amico per i pavimenti

Sì lo so che la premessa era quella di mostrarvi le creazioni frutto del riciclo di materiali destinati al cassonetto ma in realtà quello che vorrei fare da queste pagine è raccontarvi cosa faccio normalmente per inquinare meno. E tra le cose che faccio c'è il pulire i pavimenti aggiungendo mezzo bicchiere di aceto all'acqua bollente. Magari non ci crederete ma è il classico rimedio della nonna e si sa che quei rimedi sono in realtà dei preziosi consigli.
Se vi state chiedendo perchè l'aceto è presto detto:  è un ottimo sgrassante, igienizzante, smacchiatore e anticalcare. Se hai sempre pulito i pavimenti con un normale detersivo i tensioattivi che contiene e che agiscono per rimuovere lo sporco avranno creato una sorta di pellicola grassa al di sopra della superficie. Questa pellicola nel tempo andrà ad alterare il colore del pavimento. Usare l'aceto per la pulizia aiuta ad eliminare questa pellicola e riporta alla luce la lucentezza e la brillantezza iniziale. Hai ancora dubbi?
Ecco cosa ti serve:
acqua calda
1/2 bicchiere di aceto di vino bianco
un secchio
il mocio (o lo straccio)





lunedì 22 agosto 2011

Diamo il via alle danze

Eccomi qui ad intraprendere questa nuova avventura. Era da un po' di tempo che mi volevo mettere d'impegno a creare queste pagine ma, vuoi per il tempo che è sempre tiranno, vuoi per una sorta di timore nel non aver successo, ho sempre rimandato. Ma ora la voglia ha preso il sopravvento sulla paura ed eccomi qui.
Mi presento brevemente: mi chiamo Marta e nella vita faccio l'architetto. Per formazione e per vocazione sono da sempre attenta alle tematiche del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale... e voi vi chiederete: e cosa ha a che fare questo con un blog di creatività? Ve lo spiego subito, abbiate pazienza!
Da sempre amo creare con le mie maninine oggetti per le varie occasioni. Negli ultimi tempi però la mia attenzione si è concentrata sul riciclo creativo. Ogni volta che è il momento di portar fuori la spazzatura mi sento responsabile di un disastro e nonostante l'attenzione alla raccolta differenziata piange il cuore a vedere la quantità di carta da buttare o le bottiglie di plastica, i tappi, i bottoni e i vestiti. Da qui l'idea di ridare vita con creatività agli oggetti che altrimenti avrebbero come unico punto d'arrivo la discarica o, nella migliore delle ipotesi, al centro di riciclaggio.